Dalle ore 12:00 del 7 agosto 2024, è attiva la piattaforma informatica del GSE per la presentazione delle comunicazioni relative alla prenotazione del credito d’imposta e alla conferma degli ordini accettati.

Il totale delle risorse disponibili per il biennio 2024-2025 ammonta a 12,7 miliardi di euro, di cui 6,3 miliardi provengono dal programma RePower EU per il Piano Transizione 5.0, mentre 6,4 miliardi sono destinati al Piano Transizione 4.0.

Il Piano Transizione 5.0 supporta progetti di innovazione che prevedono investimenti in beni tecnologicamente avanzati, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici di almeno il 3% o il 5% in base al tipo di investimento. Sono ammissibili anche le spese per formazione e impianti di autoproduzione di energia rinnovabile.

Il credito d’imposta è riconosciuto per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, con la possibilità di completare la documentazione entro il 28 febbraio 2026.

Le comunicazioni devono essere presentate tramite il sistema telematico del GSE, accessibile con SPID.

I principali benefici del Piano Transizione 5.0 includono:

  • Incentivi per la sostenibilità:

Il piano offre crediti d’imposta per le imprese che effettuano investimenti volti a ridurre i consumi energetici, con un risparmio minimo richiesto del 3% per l’intera struttura o del 5% per i processi specifici. Maggiore è la riduzione dei consumi, più elevato sarà il credito d’imposta.

  • Supporto alla digitalizzazione:

Oltre alla sostenibilità, il piano promuove la digitalizzazione delle imprese, incentivando investimenti in tecnologie innovative, sia hardware che software, per ottimizzare i processi produttivi e ridurre l’impatto ambientale.

  • Accesso a risorse significative:

Sono disponibili 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025, destinati a sostenere la trasformazione digitale ed energetica delle aziende italiane, favorendo così la competitività e l’innovazione.

  • Benefici per tutte le dimensioni aziendali:

Il piano è aperto a tutte le imprese, comprese le micro, piccole e medie imprese (PMI), senza distinzione di settore o forma giuridica, a condizione che non siano in difficoltà finanziaria.

  • Formazione e sviluppo delle competenze:

Sono previsti incentivi anche per le spese di formazione, contribuendo a sviluppare le competenze necessarie per gestire le nuove tecnologie e pratiche sostenibili.

Questi benefici mirano a stimolare un cambiamento significativo nel panorama industriale italiano, promuovendo pratiche più ecologiche e innovative.